La due diligence ambientale può essere catalogata come l’insieme degli interventi finalizzati ad indagare sui contenuti delle attività d’impresa, così da poter giungere ad una valutazione economica della azienda.
Le attività di due diligence possono essere: full e limited.
Le prime proprio per definizione afferiscono all’intero processo delle attività produttive del soggetto d’impresa interessato, mentre le seconde riguardano alcuni aspetti specifici dell’attività aziendale e sono volte al focus di alcune criticità ben identificate aprioristicamente.
L’attività di indagine può essere commissionata dal potenziale venditore o dal compratore (trattasi rispettivamente di vendor side due diligence e buyer side due diligence), oppure come capita raramente da entrambi i contraenti.
L’attività di due diligence, spesso preceduta da una lettera di intenti (LOI, letter of intent), si riconduce ad operazioni quali ad esempio: compravendita di partecipazioni, affitti e cessioni di aziende e rami di aziende, fusioni e scissioni, trasformazioni e liquidazioni, accesso alle procedure concorsuali (per la verifica in concreto delle possibilità di soddisfare il ceto creditorio), erogazione di finanziamenti e contenziosi giudiziali e stragiudiziali per la quantificazione del danno.
La parti sottoscrivono prima di predisporre qualsiasi attività una clausola di riservatezza (letter of confidentiality), con la quale si impegnano a non divulgare le informazioni riservate raccolte.
Nelle operazioni straordinarie di acquisizione gli aspetti di compliance alla normativa ambientale rappresentano un valore significativo perché tramite questi è possibili individuare i potenziali rischi ed i costi connessi alle attività attuali e pregresse, che possono rappresentare un potenziale impatto per l’ambiente.
In considerazione del fatto obiettivo che la normativa legale in materia ambientale è caratterizzata da nozioni molto tecniche, per sua natura la due diligence legale ambientale necessiterà di indagini e valutazioni appropriate e specifiche (per esempio, in un’acquisizione di un’area industriale risulterà basilare analizzare le eventuali contaminazioni storiche ed i relativi costi di bonifica).
La analisi dei rischi ambientali si appalesano quindi come un vera e propria procedura di certificazione della qualità ambientale dell’impresa accrescendo di conseguenza il valore della stessa.
Le due diligences non vengono predisposte con formule sacramentali, neppure con sequenze prestabilite, bensì lo Studio Legale Ecoavvocati preferisce scansionare l’indagine richiesta in 3 fasi:

  1. sopralluogo presso la società committente;
  2. conferimento dell’incarico di due diligence e sottoscrizione degli accordi collegati (clausola di riservatezza, loi e memorandum of understanding per esempio);
  3. recupero storico delle informazioni base inerenti al soggetto giuridico da analizzare (ragione sociale, fatturato, dipendenti, eventuali esposizioni bancarie, compagine societaria ecc…);
  4. reperimento analitico della documentazione afferente alla situazione giuridica da analizzare, identificazione del perimetro di applicazione della due diligence ed il livello di approfondimento richiesto e le tempistiche;
  5.  elaborazione e predisposizione di un report intermedio comprensivo dei monitoraggi e campionamenti con le pedisseque interpretazioni;
  6.  eventuali osservazioni da parte del committente;
  7. report finale.