Le disposizioni penali di tutela ambientale sono finalizzate alla salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini, tendono al miglioramento della qualità della vita sociale, alla prevenzione e repressione delle condotte lesive e pericolose per gli interessi ambientali.

La maggior parte delle disposizioni penali ambientali si collocano nell’ambito del diritto penale complementare, ricompreso in svariate leggi speciali, nonché a seguito della cd riforma sugli ECOREATI, anche all’interno del Codice Penale.

Alla normativa penalistica pura, va ricondotta anche quella degli illeciti amministrativi ex L. 689/1981 (INSERIRE LINK) in ragione del massiccio ricorso alle sanzioni amministrative, operato dal legislatore ambientale.

L’elevata tecnicità della normativa penale ambientale, la localizzazione frastagliata delle molte discipline speciali e delle tante fattispecie tipizzate, rende necessaria la assistenza ad un team di ECOavvocati estremamente specializzati.

Assistiamo imprenditori, società, privati e pubbliche amministrazioni in ogni aspetto del diritto penale ambientale, sia in qualità di indagati ed imputati, sia come persone offese dal reato.

La casistica dettata dalla disciplina speciale è estremamente variegata, ricomprendendo delitti e contravvenzioni ambientali per violazioni urbanistiche, tutela dei beni culturali ed ambientali, rifiuti, acque, sostanze pericolose, inquinamento acustico, atmosferico, elettromagnetico, ippc, tutela degli animali e caccia, nucleare, organismi geneticamente modificati.

All’interno del Codice Penale, il Titolo Sesto-bis del Libro Secondo, prevede una serie di delitti, tra cui l’inquinamento ambientale previsto dall’art. 452-bis, morte o lesioni come conseguenza del delitto di inquinamento ambientale ex art. 452-ter, il disastro ambientale ai sensi dell’ art. 452-quater, i delitti colposi contro l’ambiente ex art. 452-quinques. L’art. 452-sexies punisce il traffico e l’abbandono di materiale ad alta radioattività, mentre l’art. 452-septies, introdotto anche lui con la legge 68/2015 sugli ecoreati, prevede la figura dell’impedimento del controllo.

Un’altra importante novità, introdotta dalla legge 68/2015, è quella della procedura di estinzione delle contravvenzioni minori.

E’ stata inserita una nuova parte al Testo Unico Ambientale, la sesta-bis, in cui dagli artt. 318-bis e seguenti viene ricalcata la procedura prevista dal D.Lgs. 758/94 in materia di estinzione delle contravvenzioni per la sicurezza e l’igiene del lavoro.

Tale procedura si applica alle contravvenzioni ambientali che non abbiano cagionato danno o pericolo di danno alle risorse ambientali, urbanistiche e paesaggistiche protette.

E’ una soluzione più vantaggiosa per i trasgressori, in quanto risulta più economica dell’ oblazione, sospende il procedimento penale e prevede l’estinzione della contravvenzione.

Alla luce di questa breve panoramica, risulterà senz’altro evidente l’importanza di essere assistiti da un avvocato esperto di diritto dell’ambiente per i procedimenti penali da ecoreati, in quanto materia unica nel panorama penalistico ed in continua evoluzione anche a livello di istituti giuridici.