Il principio di accesso alle informazioni ambientali è tutelato dalla nostra legislazione.

A questo diritto corrisponde l’obbligo e l’onere per la pubblica amministrazione di pubblicizzare e divulgare tali informazioni.

L’importanza dell’informazione ambientale, soprattutto per i procedimenti più articolati ed a forte impatto ambientale, ha portato ancora prima dell’adozione della Legge n. 241/1990 (che prevede norme generali sul procedimento amministrativo e sull’accesso agli atti), ad approvare l’art. 14 della Legge n. 349/1986 che individuava nel Ministero dell’Ambiente i doveri d’informazione ambientale e nel contempo, al comma III, consacra il diritto di ciascun cittadino di accedere “alle informazioni sullo stato dell’ambiente disponibili, in conformità con le leggi vigenti”, nonché il diritto di prenderne visione ed estrarne copia.

La normativa ha subito nel corso degli anni numerose modifiche attraverso l’attuazione delle normative comunitarie come la Direttiva 90/313/CEE, recepita seppur con estremo ritardo dal D.lgs. n. 39/1997 e con la ratifica della Convenzione di Aarhus siglata nel 1998 e ratificata in Italia con la Legge n. 108 del 16 marzo 2001.

Successivamente è stata recepita la Direttiva 2003/4/CE con il D.lgs. n. 195/2005 che rappresenta il corollario più significativo, ad oggi, sulla normativa regolatrice dell’accesso alle informazioni ambientali.

In tale contesto il legislatore dopo aver precisato all’art. 2 importanti nozioni quali:

  • informazione ambientale;
  • autorità pubblica;
  • informazione detenuta da autorità pubblica;
  • richiedente;
  • pubblico,

ispira la norma ai principi di tempestività nel rilascio delle informazioni (30 giorni) e collaborazione attiva della P.A. nei confronti dei privati richiedenti.

Assistiamo i clienti nei procedimenti amministrativi e giudiziari relativi alla tutela del diritto di accesso con particolare riferimento a quanto disposto dall’art. 3 (“Accesso dell’informazione ambientale su richiesta”) e 5 (“Casi di esclusione del diritto di accesso”) del decreto legislativo n. 195/2005.