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inquinamento acustico art-659

Inquinamento acustico: elemento soggettivo dell’art. 659 c.p.

Il reato contravvenzionale previsto dall’art. 659 c.p. è ascrivibile alla categoria dei reati di pericolo, per i quali è sufficiente spesso già solo la prova della mancata adozione delle dovute cautele per evitare il disturbo.

In particolare il primo comma copre la condotta di rumori e abuso di strumenti sonori in grado di disturbare le occupazioni e il riposo delle persone, mentre il secondo comma riguarda proprio quelle attività e mestieri intrinsecamente rumorosi (come il fabbro per esempio).

La Terza Sezione della Cassazione ha avuto modo di ribadirne la disciplina con la sentenza n. 20846 del 2 maggio 2017, dove nel caso di specie un locale noto anche per la musica dal vivo, situato nel centro cittadino, era stato destinatario di una sanzione ex art. 659.

La Suprema Corte ha avuto modo di ribadire come l’elemento soggettivo di chi richiede l’accertamento dell’ARPA non è incidente: questo tipo di reato è infatti accertabile solo con misurazioni a sorpresa dell’Agenzia Regionale in questione, ed il fatto che sia stata convocata dalla Polizia municipale è solo una conferma delle lamentele fatte dai cittadini agli organi competenti.

In base a queste motivazioni, il ricorso è stato rigettato, tenendo conto anche del teste di riferimento, alle cui conclusioni si era giunti tenuto conto di tutti gli elementi ambientali significativi, tra cui altresì la ubicazione in pieno centro cittadino del locale.

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Inquinamento acustico: elemento soggettivo dell’art. 659 c.p.
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Inquinamento acustico: elemento soggettivo dell’art. 659 c.p.
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Per il reato contravvenzionale previsto dall’art. 659 c.p. è sufficiente solo la prova della mancata adozione delle dovute cautele per evitare il disturbo.
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