Al verificarsi di una contestazione di un illecito ambientale sovente corrisponde una sanzione amministrativa che può avere financo risvolti penalistici.

Il primo step è rivolgersi ad uno Studio Legale di avvocati specialisti nel diritto ambientale per approntare una strategia difensiva preliminare.

La differenza con altri rami del diritto è l’elevata scientificità e tecnicismo di cui è composta la normativa ambientale e questo ovviamente comporta per l’esperto consulente legale ambientale un frequente e costante aggiornamento rispetto alla mutevole disciplina ed all’ancor ondivago orientamento giurisprudenziale.

Quando si parla di procedimenti amministrativi sanzionatori (L. 689/1981) è importante decidere velocemente come risolvere il problema, visti i tempi stretti entro cui poter presentare scritti difensivi e chiedere l’audizione unitamente all’esperto avvocato ambientale (ai sensi dell’art. 18 della citata legge).

L’apporto professionale del professionista sarà ancora più rilevante qualora la P.A. procedente dovesse rigettare le osservazioni addotte con la memoria difensiva prima, ed all’audizione poi, in quanto la legge prevede in tal caso l’esperimento dell’azione giudiziaria per il tramite di un’opposizione all’ordinanza-ingiunzione nel termine di giorni 30 giorni dalla sua notificazione.

Con riferimento a quanto previsto dall’art. 28 del D.lgs. n. 689/1981 è significativo osservare che il termine prescrizionale di 5 anni comincia a decorrere, trattandosi spesso di illeciti ambientali con effetti permanenti, dal momento in cui la permanenza cessa e viene ripristinato lo status quo ante ovvero viene concesso il titolo autorizzatorio.